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	<title>Il sito web di Gianluca Santilli</title>
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		<title>FESTA UNITÀ, MICCOLI-SANTILLI (PD): «CONCORSO DI IDEE PER IL MANIFESTO»</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 14:40:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, 03 MAG &#8211; «Dopo le polemiche degli scorsi anni per il manifesto della Festa dell&#8217;Unità di Roma, il Partito Democratico di Roma ha deciso di bandire un concorso di idee per la realizzazione del manifesto relativo all&#8217;edizione 2012». Lo annunciano in u na nota Marco Miccoli, Segretario del Pd Roma e Gianluca Santilli, responsabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 03 MAG &#8211; «Dopo le polemiche degli scorsi anni per il manifesto della Festa dell&#8217;Unità di Roma, il Partito Democratico di Roma ha deciso di bandire un concorso di idee per la realizzazione del manifesto relativo all&#8217;edizione 2012». Lo annunciano in u na nota Marco Miccoli, Segretario del Pd Roma e Gianluca Santilli, responsabile della Comunicazione del Pd Roma.  «Il Dipartimento Comunicazione del Pd Roma, nella convinzione che il metodo partecipativo ci richiede di strutturarci secondo nuovi schemi, e con l&#8217;obiettivo di amplificare l&#8217;impatto promozionale e comunicativo legato allo sviluppo della Festa, e ritenendo la comunicazione un momento fondamentale della propria attività, ha pensato di indire un concorso di idee per lo studio e la realizzazione del manifesto e della grafica che verrà utilizzata come materiale pubblicitario per rappresentare la Festa dell&#8217;Unità di Roma 2012 &#8211; V Festa Democratica e che consenta di identificare la manifestazione in questione in modo completo e significativo. Il concorso sarà aperto a tutti ma diviso in due categorie, professionisti e non», si legge nella nota diffusa. «Vogliamo sperimentare forme di comunicazione nuove, meno invasive e meno inquinanti &#8211;  concludono Miccoli e Santilli &#8211; ma soprattutto vogliamo che i cittadini percepiscano la nostra festa come un momento di intensa partecipazione. Nei prossimi giorni convocheremo unitamente al Dipartimento Ambiente diretto da Estella Marino, e alla Responsabile dell&#8217;Organizzazione Micaela Campana una conferenza stampa per illustrare le novità ed i dettagli del concorso bandito».</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_510" class="wp-caption aligncenter" style="width: 484px"><a href="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2011/06/festaunitad.jpg"><img class="size-full wp-image-510" title="festaunitad" src="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2011/06/festaunitad.jpg" alt="Festa Unità" width="474" height="704" /></a><p class="wp-caption-text">Festa Unità</p></div>
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		<title>IL PD ROMA A GAMBA TESA SULLA VENDITA DI ACEA</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 19:25:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un bell&#8217;articolo pubblicato oggi 1° maggio,  su Milano Finanza che descrive bene la situazione di pressing con la quale il PD Roma sta costringendo il Sindaco Alemanno a tornare sui propri passi. Un lavoro attento e puntuale condotto all&#8217;unisono dal PD Roma e dal Gruppo Capitolino del PD che ha prodotto la richiesta di bandire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un bell&#8217;articolo pubblicato oggi 1° maggio,  su Milano Finanza che  descrive bene la situazione di pressing con la quale il PD Roma sta  costringendo il Sindaco Alemanno a tornare sui propri passi. Un lavoro  attento e puntuale condotto all&#8217;unisono dal PD Roma e dal Gruppo  Capitolino del PD che ha prodotto la richiesta di bandire una gara per  il servizio di illuminazione pubblica e di recedere dall&#8217;intenzione di  mettere in vendita il 21% del capitale azionario dell&#8217;Azienda dando  battaglia in aula Giulio Cesare attraverso la presentazione di oltre  60.000 emendamenti. La vicenda continua, facciamo sentire tutti la  nostra voce, tutti i romani dovrebbero chiedere al Sindaco di NON  mettere sul mercato il 21% dell&#8217;Azienda.</strong></p>
<p><strong>IL PD A GAMBA TESA SULLA VENDITA DEL 21% DI ACEA</strong> di Luisa Leone</p>
<p><em>Il  Partito chiede di mettere a gara l&#8217;illuminazione pubblica, che  eviterebbe la cessione. </em></p>
<p><em>Presentati più di 60 mila emendamenti in Consiglio</em></p>
<p>Qualsiasi  cosa pur di non «svendere» Acea. Sembra questa la linea  seguita dal PD  Roma nell&#8217;opposizione alla decisione della giunta  guidata da Gianni  Alemanno di cedere 21% della multiutility. Ieri il  Partito democratico  ha messo a punto un ordine del giorno in cui si  chiede di mettere a  gara il servizio per l&#8217;illuminazione pubblica,  gestito da Acea fino al  2027.</p>
<p>Così facendo, in base alla legge del  138/2011, si potrebbe  evitare di aprire ancora il capitale ai privati.  La norma prevede che  entro il 2013 gli enti pubblici azionisti delle  società municipalizzate  debbano scendere al 40% del capitale (e sotto il  30% entro il 2015),  altrimenti dovranno mettere a gara i servizi  gestiti dalle  multiutility. Da questo obbligo sono però esclusi (salvo  alcune  clausole) il servizio idrico integrato, quello per la  distribuzione del  gas e dell&#8217;energia elettrica. «Considerato che  l&#8217;illuminazione  pubblica rappresenta l&#8217;unico servizio pubblico di Acea  da considerare a  carattere locale in affidamento al Comune di Roma  soggetto alla  normativa», l&#8217;odg chiede di metterlo a gara. Gara alla  quale potrebbe  partecipare anche la stessa Acea, che difficilmente,  comunque,  rinuncerà di buon grado a un contratto che vale 54 milioni.  Senza  dimenticare che venerdì scorso, prima che il Pd proponesse   ufficialmente di mettere a gara l&#8217;illuminazione della Capitale, il primo   socio privato della  multiutility (con il 16%), <strong>Francesco Gaetano Caltagirone</strong>, aveva  ammonito: «<em>Se quello che fa la pubblica amministrazione in violazione di  legge ci danneggia, ci deve risarcire</em>».  L&#8217;imprenditore, in occasione  dell&#8217;assemblea del suo gruppo, ha  poi  confermato di non essere interessato all&#8217;acquisto delle quote messe  in  vendita dal Comune. Insomma la partita si complica sempre di più,  anche  perché l&#8217;ordine del giorno (che la settimana prossima sarà  presentato  anche sotto forma di mozione) sull&#8217;illuminazione pubblica  non è certo  l&#8217;unica carta giocata dal PD Roma. Il partito, appoggiato in  molte  iniziative anche dall&#8217; Udc, ha presentato una valanga di <strong>60 mila  emendamenti </strong>e  ordini del giorno, la cui valutazione comincerà mercoledì  prossimo,  quando in Consiglio Comunale partirà la discussione sul tema.  Ma è  chiaro che in realtà il PD punta a una marcia indietro del sindaco   Gianni Alemanno: «Ribadiamo la richiesta di ritiro della delibera 32 che   presenta profili di illegittimità sia per quel che riguarda la   costituzione di una holding unica, con conseguente depauperamento dei   poteri di indirizzo e controllo dell&#8217;Assemblea capitolina, sia per quel   che riguarda il dispositivo su Acea, in cui non sono citati i criteri e  i  valori di vendita, e nel quale si chiede un&#8217;illegittima delega in   bianco per stipulare oscuri patti para-sociali e modifiche statuarie»,   ha tuonato Umberto Marroni, capogruppo del Pd di Roma Capitale.</p>
<p><a href="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/05/acea-manifesto.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-822" title="acea manifesto" src="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/05/acea-manifesto-731x1024.jpg" alt="" width="731" height="1024" /></a></p>
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		<title>SCRITTA BUS, SANTILLI-ALFONSI (PD): «INCREDIBILE EPISODIO ED INCREDIBILI DIFESE»</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 17:47:37 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 30 APR &#8211; «L&#8217;episodio accaduto della scritta  inneggiante al duce sul dispaly di un bus dell&#8217;ATAC ha  dell&#8217;incredibile». A dichiararlo, in una nota, sono Gianluca Santilli e <a href="http://www.facebook.com/sabrina.alfonsi">Sabrina Alfonsi</a>, membri dell&#8217;Esecutivo del PD Roma. «ma ancora più incredibili sono le levate di scudi di Berruti e Di Cosimo, inca&#8230;paci  di comprendere la gravità dell&#8217;accaduto. Si tratta di un reato, quello  di apologia del fascismo, che si credeva sepolto dalla storia. Ed  invece, dopo quattro anni di governo della destra in Campidoglio i  risultati sono sotto gli occhi di tutti: il Comune acquista uno stabile  occupato da Casapound, estremisti di destra pestano militanti del PD che  affiggono manifesti, i muri della città sono costantemente imbrattati  da farneticanti scritte di formazioni neofasciste, al liceo Avogadro si  insultano i partigiani, in Campidoglio l&#8217;assessorato alla cultura  concede il patrocinio alla presentazione di un libro su Nietzsche  stampato dal terrorista nero Franco Freda e alla vigilia del 1° maggio  un bus riporta la scritta »onore al duce«. I consiglieri Berruti e Di  Cosimo farebbero bene a tacere. Nessuno accusa l&#8217;azienda di aver  permesso a qualcuno di comporre la scritta ma è chiaro a tutti che  questi comportamenti revanscisti sono solo il frutto di un clima di  tolleranza adottato dal Sindaco fin dal primo giorno di mandato quando  migliaia di militanti lo acclamarono con le braccia tese sulle scalinate  del Campidoglio. Il Sindaco rinneghi il suo passato, prenda le distanze  da questi gruppetti di nostalgici ed eviti di mantenere nel suo  entourage e nella sua Giunta personaggi che certi ponti non li hanno  tagliati come dimostra l&#8217;ultima gaffe sul libro edito da Franco Freda.  Solo così» hanno concluso Alfonsi e Santilli «potrà essere un sindaco  antifascista a tempo pieno e non solo a giorni alterni. C&#8217;è una città  intera che glielo chiede, una città che non ne può più di simili  episodi.»</p>
<p><a href="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/05/santilli-alfonsi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-816" title="santilli alfonsi" src="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/05/santilli-alfonsi-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 08:38:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sabato 5 maggio 2012, dalle ore 10 alle 14, presso la Casa delle Culture in via San Crisogono 5, iniziativa organizzata dal Circolo PD Trastevere in vista delle amministrative del 2013, dal titolo &#8220;INSIEME, per un nuovo Municipio dalla parte dei Cittadini: Trasparenza, Efficienza, Controllo Democratico&#8220;. Intervengono: Pietro BARRERA, Sabrina ALFONSI, Marco MICCOLI, Andrea CASU, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 5 maggio 2012, dalle ore 10 alle 14, presso la Casa delle Culture in via San Crisogono 5</strong>, iniziativa organizzata dal Circolo PD Trastevere in vista delle amministrative del 2013, dal titolo &#8220;<strong>INSIEME, per un nuovo Municipio dalla parte dei Cittadini: Trasparenza, Efficienza, Controllo Democratico</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Intervengono: Pietro BARRERA, Sabrina ALFONSI, Marco MICCOLI, Andrea CASU, rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni, esperti e cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Pietro BARRERA ci parlerà dei Municipi diRoma Capitale, mentre Sabrina ALFONSI della macchina amministrativa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/04/manifesto-insieme.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-810" title="manifesto insieme" src="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/04/manifesto-insieme.jpg" alt="" width="612" height="880" /></a></p>
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		<title>AMORE E PSICHE, ALFONSI-SANTILLI (PD): NESSUNO RIMANGA INDIFFERENTE DI FRONTE ALLA CHIUSURA DI UNA LIBRERIA</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 10:02:52 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le librerie nel centro storico romano sono patrimonio della città.&#8221; lo  hanno dichiarato Sabrina Alfonsi e Gianluca Santilli, membri  dell&#8217;Esecutivo romano del PD, raggiunti a margine della manifestazione  organizzata in via S. Caterina da Siena per difendere la libreria Amore e  Psiche dalla chiusura, manifestazione che ha visto migliaia di persone  transitare oggi per la libreria. &#8220;Non possiamo&#8221;  hanno continuato &#8221;  rimanere indifferenti di fronte alla chiusura di uno spazio culturale a  beneficio di uno spazio esclusivamente commerciale. Speriamo che l&#8217;On.  Gasperini, che si è impegnato ad intervenire affinché la libreria abbia  il tempo congruo per il trasferimento, mantenga la sua promessa ed  intervenga con tutti i soggetti interessati alla vicenda ed inoltre che  il comune&#8221; hanno concluso i due dirigenti &#8220;metta loro a disposizione uno  spazio che valorizzi il lavoro culturale svolto in oltre 20 anni dalla  libreria&#8221;.</p>
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		<title>COMUNE, MICCOLI (PD): IN LIBRO BIANCO ALEMANNO ANCHE SCANDALI E PARENTOPOLI?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 09:49:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[COMUNE, MICCOLI (PD): IN LIBRO BIANCO ALEMANNO ANCHE SCANDALI E PARENTOPOLI? (OMNIROMA) Roma, 10 APR &#8211; «Siamo certi che il libro che il Sindaco sta per presentare nei prossimi giorni sarà ricco di spunti interessantissimi e toglierà qualsiasi dubbio ai romani sull&#8217;operato del peggior sindaco che Roma abbia mai avuto. I cittadini sono molto curiosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNE, MICCOLI (PD): IN LIBRO BIANCO ALEMANNO ANCHE SCANDALI E PARENTOPOLI?  (OMNIROMA) Roma, 10 APR &#8211; «Siamo certi che il libro che il Sindaco sta per presentare nei prossimi giorni sarà ricco di spunti interessantissimi e toglierà qualsiasi dubbio ai romani sull&#8217;operato del peggior sindaco che Roma abbia mai avuto. I cittadini sono molto curiosi di conoscere cosa ha fatto questo sindaco in quattro anni, ma sanno perfettamente quello che non ha fatto. La città infatti è solo peggiorata: sporca e insicura, vittima del traffico e delle buche. Da capitale dell&#8217;accoglienza e della solidarietà si è trasformata, sotto la guida di Alemanno, in una città violenta, dove ogni giorno c&#8217;è uno scandalo targato Alemanno ovviamente. Da parentopoli alle inchieste sui collaboratori del sindaco, tutti argomenti che siamo certi il sindaco non vorrà inserire nel suo libro bianco. D&#8217;altronde Alemanno non poteva che emulare il suo idolo Berlusconi, speriamo anche che prima o poi, come ha fatto l&#8217;ex presidente del Consiglio, decida di lasciare il suo incarico. Questo sarebbe un buon finale per il tanto sospirato libro di Alemanno». Lo dichiara in una nota il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli. «Siamo infine tutti curiosi di sapere con quali soldi viene pagata questa brillante opera, ci auguriamo che non sia a spese dei contribuenti che hanno il portafoglio più leggero anche grazie ad Alemanno che ha aumentato il biglietto dell&#8217;Atac e diverse altre tasse ai romani», conclude Miccoli,  red</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2010/12/alemano.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-262" title="alemano" src="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2010/12/alemano.jpg" alt="" width="270" height="187" /></a></p>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 12:49:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[. - . Primarie PD Lazio del 19 febbraio: NOI VOTIAMO LE IDEE Per una Regione più bella, più giusta, più uguale, più aperta, più laica, più insieme, più partecipata, più vivibile, più accogliente, più sostenibile, più verde, più vicina, dalle pari opportunità. Per questo noi votiamo: PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">.</h3>
<p style="text-align: center;">-</p>
<p style="text-align: center;">.</p>
<h3 style="text-align: center;">Primarie PD Lazio del 19 febbraio:</h3>
<h3 style="text-align: center;">NOI VOTIAMO LE IDEE</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/02/uniamo0.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-791" title="uniamo0" src="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/02/uniamo0-300x57.jpg" alt="" width="300" height="57" /></a></p>
<p><a href="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/02/bannerino-gasbarra.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-769" title="bannerino gasbarra" src="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/02/bannerino-gasbarra.jpg" alt="" width="215" height="90" /></a></p>
<p><a href="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/02/uniamo0.jpg"><br />
</a></p>

<a href='http://www.gianlucasantilli.it/2012/02/08/773/uniamo1/' title='uniamo1'><img width="150" height="150" src="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/02/uniamo1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="uniamo1" title="uniamo1" /></a>
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<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/02/uniamo8.jpg"><br />
</a>Per una Regione più bella, più giusta, più uguale, più aperta, più laica, più insieme, più partecipata, più vivibile, più accogliente, più sostenibile, più verde, più vicina, dalle pari opportunità.</p>
<p style="text-align: center;">Per questo noi votiamo:</p>
<h2 style="text-align: center;">PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA</h2>
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		<title>PRIMARIE PD LAZIO 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:52:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Iniziativa Riformista alle consultazioni Primarie del 19 febbraio 2012 per l’elezione del Segretario Regionale del PD del Lazio, sosterrà il candidato Enrico GASBARRA presentando propri candidati all’Assemblea Regionale in ogni collegio del Lazio attraverso la lista “Partecipazione Democratica – per Gasbarra”. Nella pagina dedicata alle Primarie troverete i nominativi dei nostri candidati in ogni collegio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Iniziativa Riformista alle consultazioni  Primarie del 19 febbraio 2012 per l’elezione del Segretario Regionale  del PD del Lazio, sosterrà il candidato Enrico GASBARRA presentando  propri candidati all’Assemblea Regionale in ogni collegio del Lazio  attraverso la lista “<strong>Partecipazione Democratica – per Gasbarra</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="PD per Gasbarra" href="http://www.iniziativariformista.info/wordpress/?page_id=261" target="_blank">Nella pagina dedicata alle Primarie</a> troverete i nominativi dei nostri candidati in ogni collegio. Per  votare i candidati di Iniziativa Riformista sarà comunque sufficiente  tracciare una croce sul simbolo della lista “Partecipazione Democratica –  per Gasbarra” che trovate sotto raffigurato.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il 19 febbraio vi chiediamo  quindi uno sforzo: contattate tutti i vostri amici, parenti,  simpatizzanti ed invitateli a votare per la lista “Partecipazione  Democratica – per Gasbarra”.</p>
<p><strong>Possono votare tutti i cittadini maggiori di 16 anni e gli stranieri in possesso di permesso di soggiorno.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/02/bannerino-gasbarra.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-769" title="bannerino gasbarra" src="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/02/bannerino-gasbarra.jpg" alt="" width="215" height="90" /></a><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL CASO BISIGNANI &#8211; P4</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 14:32:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il caso Bisignani &#8211; P4 di Aldo Giannuli Sin dal giorno dell’arresto di Luigi Bisignani si è parlato di “caso P4”, con evidente riferimento alla P2 di Gelli cui, nel 2010, si dette un seguito (giornalistico) con la cd P3, una cricca di affaristi, faccendieri, politici e  magistrati dediti ad “aggiustare” sentenze e appalti. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il caso Bisignani &#8211; P4 </strong> <em>di Aldo Giannuli</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sin dal giorno dell’arresto di Luigi  Bisignani si è parlato di “caso P4”, con evidente riferimento alla P2 di  Gelli cui, nel 2010, si dette un seguito (giornalistico) con la cd P3,  una cricca di affaristi, faccendieri, politici e  magistrati dediti ad  “aggiustare” sentenze e appalti. Per la verità, non si capisce perchè  questa di oggi sia cosa diversa rispetto a quella precedente, visto che  il giro della cd P3 è in larga parte coincidente con quello della  attuale P4, ma questo è secondario. Il punto più importante è che questa  formula giornalistica rischia di  confondere le idee più di quanto non  le chiarisca.<br />
Evocare il precedente della P2 fa pensare ad una associazione segreta,  con tanto di liste di affiliati, schede di adesione, cariche sociali  ecc. Non è affatto detto che qualcosa di simile non esista da qualche  parte e neppure è possibile escludere che Bisignani  e/o altri  protagonisti di questa vicenda non ne facciano parte, e, d’altra parte è  lecito chiedersi sino a che punto organismi come l’Aspen non svolgano  una funzione analoga. Ma, per ora nulla ci dice che questo organismo  debba necessariamente esistere e che Bisignani ne sia a capo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che abbiamo sono le registrazioni  delle sue conversazioni, le sue agende, la sua rete di rapporti ed un  mazzo di deposizioni che riferiscono di fatti e comportamenti, ma non  tirano in causa alcuna organizzazione segreta o no. Unico e vago  riferimento assimilabile a qualcosa del genere è quello che ha detto  Tremonti ai magistrati parlando di “cordate” nella Guardia di Finanza,  ma, come vedremo, si tratta di una cosa a sè stante e “cordata” non  significa organizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che abbiamo davanti è una  ragnatela di rapporti da cui scaturiscono  episodi di corruzione, di  condizionamenti del terzo e del quarto potere, di intrighi politici e  finanziari, di carriere troncate e di rapide ascese.<br />
Bisignani presenta tutto questo come una attività di lobbing, lamentando  che in Italia le lobbies non siano riconosciute e regolamentate per  legge. E, in effetti, negli Usa molte delle sue attività –come la  raccolta di fondi per sostenere la campagna elettorale di un partito o  di un candidato e la conseguente attività per ottenere benefici di legge  a favore dei sottoscrittori- sarebbero considerate tipiche attività da  lobbista. Ma, per la verità, anche negli Usa farebbero qualche fatica a  considerare attività come lo spionaggio nei confronti di istruttorie  penali o il condizionamento corruttivo di gare d’appalto  attività di  lobbing per quanto pesante.</p>
<p style="text-align: justify;">Soprattutto, temiamo, sarebbero poco comprensivi nei confronti di illeciti tributari o di pressioni sui mass media.<br />
Piuttosto, questo caso sembra offrire un mirabile spaccato del potere in Italia al tempo di Berlusconi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo dato che balza agli occhi è  proprio l’alta informalità di questa rete di potere: nessun rapporto di  subordinazione formale lega Bisignani alla Prestgiacomo o a Scaroni o a  Masi, nè risulta che egli ricopra una qualche carica istituzionale o nel  Pdl e neppure che abbia avuto una qualche delega formale da parte di  Berlusconi. Eppure dalle tre “ministre” a Frattini, da Scaroni a Masi,  da Papa a Santini tutti hanno ritenuto di doverlo consultare e di  considerare in sommo grado il suo illuminato parere. Ed è lui stesso a  definirsi uno che, in ambienti e momenti particolari deve essere  consultato. Per quanto possa godere di ascendente personale, ci si  chiede in nome di quale potere egli debba essere consultato nelle scelte  di potere più delicate. Di qui l’idea che lui –novello Licio Gelli- sia  a capo di un qualche organismo para massonico da cui scaturirebbe  questo potere.  Forse è così, ma questo non è affatto necessario. La  forza di Bisignani sta nella sua grande capacità di tessere relazioni e  nel capitale di informazioni che ne deriva.</p>
<p style="text-align: justify;">Letta è stato sincero quando ha detto: “  Luigi è persona brillante e bene informata. E’ amico di tutti. E’  l’uomo più conosciuto che io conosca. Bisignani è uomo di relazioni”.<br />
Appunto, un uomo di relazioni molto ben informato. E questo ha un  valore  inestimabile nell’epoca della globalizzazione neo liberista, che  ha segnato una brutale caduta dei tassi di trasparenza del potere  politico ed economico. E’ proprio questo tipo di globalizzazione che  implica una predominanza del potere finanziario, per sua natura vocato  alla massima opacità. Ed è altrettanto ad essa che dobbiamo il ritorno  alla brutale logica della geopolitica basata su rapporti di forza in  gran parte costruiti attraverso l’azione dei servizi di intelligence  (ovviamente coperta dal più fitto segreto).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quando il potere si fa tanto opaco,  l’informazione diventa un bene raro e, perciò stesso, ad altissimo  valore aggiunto. Forse una P 4 o 3 esiste, ma Bisignani (che fu il più  giovane piduista) non ne avrebbe bisogno, perchè lui stesso è una “P2”  vivente.<br />
Anche la definizione di “faccendiere” (versione spregiativa di lobbista)  che gli viene attribuita, quasi per un riflesso condizionato, gli va  decisamente stretta, lui è molto di più ed è anche di più di un lobbista  come ce ne sono tanti. Egli è il “manager del potere nascosto”. Una  nuova figura professionale (se ci si passa l’espressione) che unifica   diversi profili professionali precedenti ed al massimo livello: il  lobbista, l’avvocato d’affari, il public relations man, il consulente  finanziario, il mediatore di conflitti, il tutto con una spiccata  vocazione all’intelligence e con qualche punto di somiglianza con il  “consigliori” mafioso. Una figura richiesta proprio dagli assetti di  potere attuali che fondono politica e finanza, che chiedono costante  aggiornamento informativo ma che, soprattutto, sono caratterizzati da  una forte carenza di regole.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo ultimo punto richiede qualche  spiegazione. Il neo liberismo ha avuto uno dei suoi presupposti logici  fondamentali nella eliminazione del maggior numero possibile di norme  statali, sostituite dalle “regole spontanee” del mercato e dalle  conseguenti norme pattizie (e, infatti, ci sono anche giuristi eminenti  come Taubner o Galgano) che parlano di una nuova lex mercatoria, che  ormai sommerge la sovranità statale. Ed, infatti la deregulation è stata  una delle parole-chiave della cultura neo liberista.</p>
<p style="text-align: justify;">Soprattutto nei rapporti fra politica ed  economia, questo processo di deregulation è stato il presupposto per  una crescente confusione di ruoli, come dimostra abbondantemente il  dilagare dei “conflitti di interesse” (che non è una peculiarità solo  italiana ma ormai pervade di sè tutti i paesi occidentali). D’altro  canto, nel tempo della “liquidità”, per usare l’espressione di Bauman,  anche le categorie del pensiero politico, a cominciare dall’idea di  guerra, di sovranità, di diritto, di democrazia ecc. perdono i loro  contorni per diventare una prassi sempre più informale e  meno  regolamentata.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia tutto questo è stato  amplificato dal processo di sostanziale decostituzionalizzazione  dell’ordinamento aperto dal referendum golpista di Segni ed Occhetto nel  1993. Il conseguente scioglimento dei partiti politici (sostituiti da  coalizioni ed ectoplasmi a vocazione carismatica) ha ulteriormente  spinto in questa direzione. Il risultato è, appunto, la generalizzazione  del metodo delle “cordate”, cioè alleanze trasversali fra pezzi di  potere politico, apparati burocratici, finanza, servizi segreti, mondo  dei mass media ecc. Ma le “cordate”, appunto, non sono organizzazioni o  istituzioni e vivono sin quando ci sia convergenza di interessi, per  riaggregarsi in altre cordate perdendo vecchi partners ed acquisendone  di nuovi. Una forma di organizzazione del potere basata solo sulla  convenienza del momento, quindi, per definizione, instabile, ma,  soprattutto, “coperta” e priva di regole cogenti.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ in questo quadro che acquista  funzione la presenza di personaggi come Bisignani: questa assenza di  regole condivise e questa organizzazione del potere per rete clanica  esige la presenza di mediatori che compongano i conflitti, spianino la  strada agli accordi, favoriscano la conclusione di affari. Tutte cose  che richiedono senso politico, vasta rete di relazioni, conoscenze di  ordine giuridico, economico e politico, ma soprattutto grande abilità  nella raccolta di informazioni riservate. Per questo possiamo parlare di  “manager del potere nascosto” che è ben altro che un semplice  faccendiere o, se si preferisce, lobbist.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre sul filo di questa riflessione  sulle trasformazioni del potere merita qualche parola in più la vicenda  della Guardia di Finanza. Tremonti ha parlato ai magistrati della  Procura napoletana di una cordata di alti ufficiali della GdF e del  rapporto privilegiato di essa con il Presidente del Consiglio (quindi,  sottintendendo, contro se stesso), in vista della successione  dell’attuale Comandante Generale. Ma ha pudicamente sfumato  sull’esistenza di un’altra cordata rivale, che sta con lui. La stessa  frase “Niente metodo Boffo con me” autorizza a pensarlo, potendosi  leggere sia come un richiesta o una sfida politica, sia come un  avvertimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta quindi di una lotta interna  fra due componenti del corpo, che hanno trovato ciascuna il proprio  referente politico, appunto, secondo il modello delle cordate  trasversali di cui dicevamo prima.<br />
Il fenomeno non è affatto nuovo, come non lo è il coinvolgimento delle  fiamme gialle in un certo tipo di scandali: già in occasione  dell’affaire Telekom, quattro o cinque anni fa, emerse la rivalità fra  la cordata del Generale Pollari e quella del suo predecessore e già in  quella occasione era stato possibile notare le differenze rispetto al  passato, quando, pure, c’erano state rivalità interne ma con altri  comportamenti. La prima diversità del passato l’ha notata lo stesso  Tremonti accennando alle conseguenze della normativa che ha premesso,  per la prima volta, agli ufficiali del corpo di accedere al posto di  Comandante Generale, sino a quel punto riservato ai generali di Corpo  d’Armata di altre armi (gli ufficiali della GdF, come peraltro quelli  dei carabinieri, si fermano al grado di generali di divisione, non  avendo il corpo unità di livello superiore). E questo ha avuto, con ogni  probabilità, il suo peso nel  determinare questo scontro, ma,  probabilmente si tratta solo dell’epifenomeno, mentre ci sono cause più  profonde.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche in questo caso è il contesto  generale a fare da bussola. Sino agli anni ottanta, la GdF è stata il  nostro corpo di polizia meno rilevante, per numero e per influenza  politica, mentre la scena era ampiamente dominata da carabinieri (che  controllavano il servizio di informazioni militari) e polizia (che  controllava l’Ufficio Affari Riservati). La Gdf ha sempre avuto numerose  attribuzioni spesso esclusive (polizia tributaria, guardia di confine,  sorveglianza e repressione del contrabbando, repressione delle  falsificazioni di moneta ecc) ma ha avuto sempre una posizione marginale  nella raccolta informativa di interesse politico che, sino agli anni  ottanta, era il cuore del potere.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire dagli anni novanta abbiamo  assistito ad una costante ascesa politica delle fiamme gialle che, alle  competenze di sempre hanno aggiunto quella della sicurezza valutaria ed  economica del paese e della connessa raccolta informativa. Di riflesso è  cresciuto il potere del corpo  i cui comandanti sono anche diventati  direttori del Sismi in due occasioni (cosa mi accaduta prima). In  particolare con l’arrivo al servizio di Nicolò Pollari e la costituzione  del nucleo “guerra economica” del Sismi, il rapporto fra servizio  militare e Gdf divenne particolarmente rilevante. Si è trattato  dell’ovvio riflesso del primato della finanza sull’economia e sulla  politica ulteriormente esaltato dall’alto livello professionale del  corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Istituzionalmente, la GdF è sempre stata  alle dipendenze personali del Ministro delle Finanze, una particolarità  del corpo, dato che i carabinieri, pur inseriti nel Ministero della  Difesa, non sono alle dipendenze del Ministro come anche la Polizia  rispetto al Ministro dell’Interno. Con l’unificazione del Ministero  delle Finanze con quello del Tesoro (che ha sempre avuto un suo  particolare apparato informativo) si è creata una concentrazione di  potere senza precedenti che ha il suo riflesso anche di natura  informativa e, nell’attuale architettura di potere la Guardia di Finanza  è una delle principali caselle da controllare, ponte istituzionale fra  politica ed economia.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque, non sorprende affatto che su  questo particolarissimo organo di polizia si scarichino tensioni ed  appetiti ben più forti del passato, tanto più che il permanere della  dipendenza funzionale dalla persona del Ministro (una anomalia su cui  riflettere) politicizza ulteriormente il corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando al caso Bisignani, osserviamo  come esso non sia del tutto comprensibile al di fuori  dell’ondata di  scandali del 2010 che ne sono stati l’immediato antefatto (Protezione  civile, Finmeccanica, Propaganda Fide-Ior, Verdini ecc.)  nei quali  spuntano qui e lì le fiamme gialle. Ma tornano anche diversi nomi di  oggi e torna soprattutto Finmeccanica, la grande holding delle armi  italiane, di cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze è  l’azionista di riferimento con il 32,4% delle azioni (nessun altro  azionista raggiunge il 3%). Oggi Finmeccanica rappresenta una delle voci  attive di maggiore importanza della nostra bilancia commerciale, in  particolare nel settore delle armi individuali e, più ancora, nel  settore aerospaziale, nel quale si è conquistata una posizione di  riguardo a livello mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti settori che, da sempre, hanno un  forte odore di tangenti  in entrata ed in uscita e nei quali operano  istituzionalmente i servizi militari (tanto l’Aise ex Sismi, quando il  Sios che ha compiti diretti di sorveglianza nelle fabbriche di armi). Ma  soprattutto settori che hanno bisogno vitale della rete di relazioni  internazionali più vasta possibile: potreste immaginare un campo  d’azione più adatto ad un uomo come Bisignani? Tanto più che egli ha  grande familiarità con l’Istituto Opere di Religione, presso il qual  disponeva, sin dai primissimi anni novanta,  di un conto coperto  intestato ad una inesistente Jonas Foundation.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque, tirando le fila di questo lungo  ragionamento, si ha la sensazione che la materia abbia avuto, sin qui,  un trattamento troppo condizionato dalle analogie con il passato.  Certamente nel sistema di relazioni di Bisignani ricorrono molti  elementi che furono propri della P2, della quale esso è, per molti  versi,  il diretto sviluppo. Ma ci sono anche aspetti propri come  l’altra informalità, la prevalenza dell’economia sulla politica, la  diversa composizione sociale dell’area di riferimento ecc che trovano la  loro spiegazione negli effetti del processo di globalizzazione neo  liberista, sul piano internazionale, e sulle trasformazioni del sistema  politico sul piano interno. Pertanto si rende necessaria una riflessione  più ampia sulle trasformazione dei rapporti di potere che vada ben al  di là delle responsabilità personali di Bisignani.</p>
<p>Aldo Giannuli</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/01/luigi-bisignani.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-764" title="P4: ARRESTATO LUIGI BISIGNANI" src="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/01/luigi-bisignani-825x1024.jpg" alt="" width="660" height="819" /></a></p>
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		<title>&#8220;STORIE DELL&#8217;ALTRA ITALIA&#8221; LIVE A ROMA</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 10:59:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione Culturale &#8220;Centro Studi La Città Ideale&#8221; presenta: STORIE DELL&#8217;ALTRA ITALIA il 28 gennaio (giorno successivo alla giornata della Memoria del 27) si terrà un importante evento organizzato proprio per la Memoria. Si tratta di uno spettacolo teatrale di un’ora circa condotto da Daniele Biacchessi (vicecaporedattore di Radio 24) dal titolo “Storie dell’Altra Italia”.  Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><a href="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/01/citta-ideale-piccola2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-752" title="citta ideale piccola2" src="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/01/citta-ideale-piccola2-300x144.jpg" alt="" width="300" height="144" /></a></h3>
<h3 style="text-align: center;"><strong>L&#8217;Associazione Culturale &#8220;Centro Studi La Città Ideale&#8221;</strong></h3>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">presenta:</p>
<p style="text-align: center;">
<h2 style="text-align: center;">STORIE DELL&#8217;ALTRA ITALIA</h2>
<p style="text-align: justify;">il <strong>28 gennaio</strong> (giorno successivo alla giornata della Memoria del 27) si terrà un importante evento organizzato proprio per la Memoria. Si tratta di uno spettacolo teatrale di un’ora circa condotto da Daniele Biacchessi (vicecaporedattore di Radio 24) dal titolo “Storie dell’Altra Italia”.  Il patrocinio è della Provincia di Roma e del Municipio Roma 6. L’evento è previsto per le <strong>ore 21  presso il Teatro Sala Vignoli a San Leone Magno</strong>, sulla via Prenestina al Pigneto.</p>
<p style="text-align: justify;">“<strong><em>Storie dall&#8217;Altra Italia</em></strong>”,  grandi narrazioni popolari che appartengono ad un solo paese che vengono raccontate attraverso il teatro, la musica e le canzoni da Daniele BIACCHESSI, Marino e Sandro Severini dei GANG, Massimo PRIVIERO proprio nei giorni in cui si celebra l’Italia e il desiderio di ripartire degli italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">Storie di alpini siciliani e sardi che vanno a morire insieme a loro coetanei veneti e lombardi durante la campagna dell&#8217;Armir in Russia nel 1944.<br />
Storie di studenti, operai, intellettuali, contadini che nel &#8217;43 scelgono la democrazia e combattono nazisti e fascisti nella Resistenza.<br />
Storie di omicidi degli anni Settanta rimasti impuniti, di sangue versato lungo le strade e le piazze italiane, di giovani uccisi per le loro idee.<br />
Storie di nuove resistenze in Calabria, Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia, tra i ragazzi di Libera Terra che producono frutta, pasta e vino sui terreni confiscati ai boss mafiosi.<br />
&#8220;Storie dall&#8217;Altra Italia&#8221; è uno spettacolo che miscela l&#8217;arte del teatro civile di Daniele Biacchessi con la canzone d&#8217;autore, il rock e la poesia dei Gang e di Massimo Priviero.<br />
E&#8217; uno spettacolo per non dimenticare.</p>
<p style="text-align: justify;">Dallo spettacolo in gennaio uscirà il cd live registrato alla Stazione di Bologna, a Minerbio, a Milano, pubblicato da Latlantide distribuzione Edel.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/01/28gennaio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-751" title="28gennaio" src="http://www.gianlucasantilli.it/wp-content/uploads/2012/01/28gennaio.jpg" alt="" width="339" height="484" /></a></p>
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